NEWSLETTER dal 18 marzo al 1° aprile, arriva la primavera

Poesia, letteratura, saggistica, fotografia, albi illustrati, fra marzo e aprile a cavallo della Bologna Children’s Book Fair che ci vede in collaborazione con Sabir e con i TopiPittori
Lunedì e giovedì il solito orario breve 9,30-16,30, martedì mercoledì venerdì e sabato invece orario lungo 9,30-19,30

Trame c’è dalle 9,30 alle 16,30 anche mercoledì 19 marzo (libraia in fuga ad inseguire Amitav Ghosh a Bologna)  e martedì 1° aprile (per cose da Fiera…)

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Peace&Love

Martedì 18 marzo alle 18 al Marsalotto Passalibro in via Marsala 14/A a Bologna
Cole Swensen presenta GRAVESEND (Arcipelago Itaca, 2024)
con il traduttore Alessandro De Francesco e con Lorenzo Mari, incontro organizzato da Luciano Mazziotta e Lorenzo Mari.
Bookshop in collaborazione con Trame.

 
Gravesend, prima opera di poesia dell’autrice Cole Swensen ad essere tradotta in italiano, è un libro di poesia (finalista al Los Angeles Times Book Award nel 2012) e, soprattutto, un libro di fantasmi. Il titolo, infatti, prende il nome dalla cittadina inglese alla foce del Tamigi, così strettamente legata alla storia coloniale britannica e al genocidio dei nativi americani negli Stati Uniti da essere stata, all’inizio del Settecento, il probabile luogo di sepoltura della celebre Pocahontas.
Rivisitando il genere della ghost story attraverso strategie radicali di frammentazione, giustapposizione e allusione, Cole Swensen convoca con forza presenze spettrali e perturbanti attorno alla cittadina di Gravesend, e più in generale alla storia culturale dei due Paesi, per poi farli confluire dentro la propria scrittura poetica, e anche nell’esperienza di chi legge.

Giovedì 20 marzo alle 18,30 presso Casa Carducci in piazza Carducci 5 a Bologna
reading concerto e presentazione del libro di Virginia Farina “Dal buio” (edizioni Ensemble, 2024).
L’autrice sarà in dialogo con Eleonore Grassi. Musiche dal vivo di Simone Martinetto.
Bookshop in collaborazione con Trame.


L’intera raccolta si sostanzia in un desiderio di abbraccio e di comprensione, nel tentativo di accendere la luce del dialogo, di uscire dal buio che attanaglia e semina dolore. Il desiderio è sostituire ai lampi delle bombe i lampi della pura, sincera poesia

È necessario farsi ombra per riconoscere la luce, così allora il buio diventa la premessa per l’illuminazione, un ineludibile punto di partenza, un richiamo a quella famosa selva oscura che costituì l’inizio di un percorso di ascesa al cielo, alla sua perfetta luce. (Dalla prefazione di Paolo Polvani)

Virginia Farina vive e risiede a Bologna da diversi anni dove lavora come operatrice culturale. ?Suoi il romanzo Figlia di frontiera (edizioni Ensemble, 2023), vincitore nel 2021 del premio speciale Routes Méditerranée, e le raccolte di poesie Àidos (Passaggi) (Arcipelago Itaca, 2022), Oltremare (Terra d’Ulivi, 2020), con cui ha vinto il “Premio Versante Ripido” e Qui, dove sono (2008) dedicata al tema dello “spaesamento” e della migrazione, con cui ha vinto il Festival di poesia “Ritorno a Figuralia”.??

Simone Martinetto, artista, fotografo professionista, docente di fotografia, regista e compositore. Ha esposto i suoi lavori in circa 70 mostre in Europa e Stati Uniti, lavorato come fotografo con alcuni importanti attori e registi, girato alcuni video, film e documentari. Da sempre coltiva un grande passione per la musica che l’ha portato negli ultimi anni a comporre brani strumentali utilizzati come colonna sonora dei suoi film e come accompagnamento nei reading di diversi poeti.?

Sabato 22 e domenica 23 marzo all’Arena del Sole in via Indipendenza a Bologna archiviozeta presenta “La montagna incantata”.
Bookshop in collaborazione con Trame.

Dopo un percorso di quattro anni nel Cimitero militare germanico del Passo della Futa e il complesso monumentale di San Michele in Bosco, archiviozeta giunge a un ambizioso attraversamento del romanzo capolavoro di Thomas Mann.
“La montagna incantata” è uno dei più importanti romanzi tedeschi del ‘900, opera ‘mostro’, come la definisce Mann stesso, che ci precipita nell’incantamento di un sanatorio d’alta montagna agli inizi del secolo, un luogo dove il tempo viene sospeso per sette anni fino allo scoppio della prima guerra mondiale: una parabola costituita da un’ascensione nei territori della malattia e della cura e da una discesa agli inferi delle ‘terre basse’. Il protagonista è Hans Castorp, un giovane ingegnere di Amburgo che, entrato in un sanatorio per una breve visita a suo cugino Joachim, muovendosi in quel mondo magico d’alta montagna, inizia a perdersi.
Una maratona teatrale che alterna scene più drammatiche ad altre furiosamente esilaranti, l’adattamento ruota intorno a domande fondamentali: che cos’è il tempo, che cosa sono la libertà, la reclusione, la malattia, la guerra, la morte?

LA MONTAGNA INCANTATA in forma di MARATONA è in tre parti con due intervalli:
sabato 22 marzo 2025? ore 15 – prima parte? ore 17.30 – seconda parte? ore 20.30 – terza parte
domenica 23 marzo 2025 ?ore 11.30 – prima parte? ore 14.30 – seconda parte? ore 17 – terza parte

Lunedì 24 marzo alle 17 all’Auditorium Biagi presso Biblioteca SalaBorsa in piazza del Nettuno a Bologna
presentazione del libro “Due generazioni, una rivoluzione. Proposte per affrontare le sfide comuni” (Rubbettino) con gli autori Vannino Chiti, Valerio Martinelli e Chiara Pazzaglia.
Intervengono gli autori della prefazione e postfazione S.Em. Card. Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della CEl, e Romano Prodi, Presidente Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli.
Modera Andrea Zanchi, capocronista Il Resto del Carlino.
Bookshop a cura di Trame.


Cosa possono avere in comune un over 75 e un under 35? Senz’altro il desiderio di cambiare il mondo e la speranza di poterlo fare. È questo che emerge dal dialogo tra Vannino Chiti e Valerio Martinelli, entrambi toscani, impegnati in politica e nel sociale, con saldi valori condivisi, ma separati da quasi mezzo secolo di vita. A discapito degli stereotipi, scopriremo un giovane moderato ispirato e un anziano rivoluzionario, che si confrontano su temi cruciali per il nostro presente e il futuro, come la parità di genere, la scuola, la formazione, il lavoro, il welfare, la previdenza, l’Europa, la pace, la transizione ecologica e digitale, la politica, la partecipazione, i partiti, la spiritualità. Sono queste le sfide più importanti del nostro tempo, che si potranno affrontare solo con un patto intergenerazionale solido, costruendo ponti e non muri, cercando di dare vita a una società e a un mondo più giusti, fraterni, migliori per ogni persona, quale che sia la sua etnia, la cultura, la fede.

Martedì 25 marzo ultimo incontro del progetto ScriptaBO con Lectura Mundi 2025 presso l’oratorio San Filippo Neri in via Manzoni a Bologna alle 20,30
Carlo Lucarelli introduce, e dialoga con, Jamaica Kincaid, autrice fra gli altri di “Biografia di un vestito” e “Autobiografia di mia madre” e del recentissimo “Passeggiata sull’Himalaya” ,tutti editi da Adelphi.
Bookshop a cura di Trame.

La passione di Jamaica Kincaid per piante e fiori risale a quando, ancora bambina, mentre imparava a leggere sulla Bibbia, ha esplorato il suo primo giardino, l’Eden. Scaturita prima che avesse fami­liarità «con quell’entità chiamata coscienza» e poi tenacemente coltivata, tale passione l’ha portata an­ni dopo a intraprendere in compagnia di tre bota­nici un viaggio sulle colline pedemontane dell’Hi­malaya, alla ricerca di semi da piantare nel suo giar­dino del Vermont. Tre settimane di faticoso cam­mino, fra paesaggi sempre mutevoli, di una bellez­za vertiginosa e allarmante, inquietanti strapiom­bi a pochi centimetri dai piedi, improvvisi sbalzi di temperatura, le onnipresenti sanguisughe, guerri­glieri maoisti mai indulgenti con chi proviene da­gli Stati Uniti, che hanno dato vita a questo picco­lo libro, solo in apparenza diverso dai precedenti, dove la prosa di Kincaid conserva la stessa «sponta­neità sontuosa» che le aveva attribuito una volta, con calzante precisione, Susan Sontag. 
Una spon­taneità che le permette di gettare, anche se solo di sfuggita, uno sguardo radente sugli effetti perdu­ranti e duraturi del colonialismo, ma anche sul senso più nascosto dell’esistenza, in un ambiente, quello himalayano, che annienta le nostre no­zioni di spazio e di tempo.

Giovedì 27 marzo alle 18,30 al Gallery16 in via Nazario Sauro a Bologna
Veronica Galletta presenta “Malotempo” (Minimum Fax) in dialogo con Vito Di Battista e con Marco Nardini
Bookshop a cura di Trame.

Dopo Pelleossa, Veronica Galletta torna a Santafarra e, con la maestria che guida la sua penna, dà voce a un luogo martoriato da cui hanno origine tante delle crepe e storture di oggi, restituendoci una parte di Sicilia all’alba del terremoto del 1968.
La morte di Filippu è per Paolo l’occasione di raccogliere i pezzi della sua vita passata, trovando però solo cocci: si sente un estraneo perfino tra i suoi fratelli, e le opere di Filippu, che un tempo gli parlavano, aiutandolo ad affrontare il mondo, parlano adesso a una banda di ragazzini capeggiata dalla combattiva Francesca che, con l’aiuto delle teste di Rachel Carson e Federico García Lorca, si adopera per impedire l’esproprio del Giardino e la demolizione delle sculture per costruire la superstrada.
È in atto una trasformazione, e mentre Paolo assiste invidioso alle vite che avrebbe potuto avere e che invece appartengono ad altri, il paese si fa teatro di massicce speculazioni edilizie, traffichini senza scrupoli, antiquari misteriosi e segreti sepolti che potrebbero far crollare tutto.

Venerdì 28 marzo alle 19 al Gallery16 in via Nazario Sauro a Bologna
Francesca Malerba presenta “Sono bella per te” (All Around) in dialogo con Massimiliano Martines.?
Bookshop a cura di Trame?.

“L’abuso psicologico è una forma di violenza sottile e invisibile, ma dalle conseguenze profondamente invalidanti.” (dalla postfazione di Ilaria Consolo) Anna e Daniele si incontrano, si innamorano e si legano in una relazione che presto si trasforma in un’altalena vertiginosa di passione e sofferenza. Lei, donna indipendente e realizzata, è logorata lentamente da una manipolazione psicologica sottile e pervasiva, troppo sfuggente per essere riconosciuta. Daniele indossa la maschera dell’uomo fragile ed emotivo, muovendosi con ambiguità in un gioco di luci e ombre.
“Sono bella per te” racconta un altro volto della violenza, quello che non lascia lividi sulla pelle.

Francesca Malerba, originaria di Galatina, lavora come ricercatrice nel campo delle neuroscienze tra Roma e Lecce. Insegna e studia danza, è autrice di altri testi di narrativa e divulgazione scientifica. Cerca di combinare creatività e attitudine scientifica in tutti gli aspetti della sua vita.

Massimiliano Martines, originario di Galatina, vive a Bologna, dove è artista, formatore e presidente dell’associazione Dry-Art. Con radici nel teatro e nella poesia, ha pubblicato libri e album musicali. Opera nel mondo del terzo settore, in progetti legati alla creatività e alla cittadinanza attiva e digitale.


Sabato 29 marzo alla libreria Trame alle 18
in occasione di BOOM! Crescere nei libri
inaugurazione della mostra fotografica “Filo filo d’ombra”.

La libreria chiude alle 18,45.

E alle 19 presso il Gallery 16 in via Nazario Sauro 16 a Bologna
incontro con l’autrice Teresa Porcella e la fotografa Maria Giulia Berardi, e letture poetiche tratte dal libro omonimo edito da Sabir, e accompagnate dalla musica di Emanuele Ortu.
Bookshop a cura di Trame.

Una mostra intensa che indaga il mistero dell’ombra grazie al dialogo tra fotografia e poesia. Intreccio indissolubile di sguardi e parole, che ha dato corpo comune all’ombra e ai suoi molti significati. Quattro i fili che costituiscono la trama del libro, e hanno a che fare con il tempo che passa e il nostro modo di interpretarlo.

Domenica 30 marzo alle 18 al DAMSLab in piazzetta Pier Paolo Pasolini 5/B a Bologna
BEATRICE ALEMAGNA E LA PRINCIPESSA DI FANGO: incontro e firmacopie con Beatrice Alemagna.
A cura di Topipittori, in collaborazione con Università di Bologna – Dipartimento delle Arti, e Hamelin.
Bookshop a cura di Trame.

Ingresso libero, firmacopie su prenotazione:  alemagna.bologna@topipittori.it

Beatrice Alemagna legge e presenta il suo nuovo, attesissimo libro “Sua Altezza Poltiglia, principessa di Fango”, con un’introduzione dl Francesco Spampinato del Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna.

NEWSLETTER dal 6 al 16 marzo, tante cose belle

Soliti orari in libreria, e tante collaborazioni con le realtà della nostra città, quindi vi si attende fiduciose qui e là!

Peace&Love

Giovedì 6 marzo alle 17,30 all’Alliance Française di Bologna in via De’ Marchi 4
Laurent Demoulin presenta Robinson, uscito in Francia nel 2016 con Gallimard (e con Folio nel 2018) e tradotto in italiano nel 2022 da Thea Rimini con il titolo “L’amore e la merda” (Mincione Edizioni).
Bookshop a cura di Trame.
Robinson è un romanzo frammentato che descrive con precisione, amore e umorismo alcuni episodi della vita di un padre “autistico-no” e di suo figlio “autistico-sì”. 
È un’epopea contemporanea, un poema in prosa? Una commedia o una tragedia? In ogni caso, è una storia d’amore.
Leggere la testimonianza tenera, molto ben scritta e vera di Laurent Demoulin è necessario.
L’incontro, che si svolgerà principalmente in lingua francese, si inserisce all’interno del Café Littéraire, il gruppo di lettura in francese e in italiano organizzato dall’Alliance Française di Bologna nell’ambito del Patto per la Lettura. Il bookshop di Trame propone l’edizione italiana.

Venerdì 7 marzo alle 21 al Centro Sociale Cà Rossa di via XXV Aprile ad Anzola Emilia
parte il ciclo di incontri “La fabbrica delle parole” che invita intellettuali, esperti, docenti, a prendere la parola (una per incontro) e a proporre una lettura del mondo, del tempo, delle cose che ci succedono intorno, per allargare le conoscenze, suscitare riflessioni, usando la cultura per includere, aggregare e condividere.
Bookshop in collaborazione con Trame.

L’ospite è Luca Bottura che ha scelto la parola BUONISTA con questa motivazione: Come è successo che una bella parola, un aggettivo positivo – buono –  sia diventato un epiteto? Negli USA “woke” (sveglio) è diventato un insulto.

Gli organizzatori Stefano Bortolani – Presidente del Centro Culturale Anzolese  +39 347 893 6204
e Danilo Zacchiroli – Coordinatore della Rassegna La Fabbrica delle Parole  +39 3385281966
ringraziano Ca’ Rossa e i suoi volontari  per l’ospitalità, l’Amministrazione Comunale di Anzola dell’Emilia e l’Università Primo Levi per il patrocinio e la Biblioteca di Anzola per la collaborazione nella realizzazione del bookshop e della bibliografia a disposizione di tutti i partecipanti.

Lunedì 10 marzo alle 18:30 presso 5C Lab, sede dell’Associazione Serendippo, in vicolo de’ Facchini 5C a Bologna
Gabriella Genisi presenta il nuovissimo “Una questione di soldi” (Sonzogno), undicesimo romanzo con protagonista Lolita Lobosco (portata sugli schermi TV da Luisa Ranieri).
In dialogo con l’autrice la giornalista Maria Rita Tattini. Modera Annabella Milano.
Bookshop a cura di Trame.


Dopo un Capodanno trascorso a Torino, per riposarsi e recuperare le energie spese nell’indagine precedente, Lolita Lobosco è chiamata a indagare su un drammatico omicidio. Margherita Colonna, direttrice della filiale di un istituto di credito, viene scaraventata per strada dal balcone del suo appartamento. La donna, che sorprendentemente ha molti punti in comune con la tenace commissaria, era separata da qualche anno e aveva da poco iniziato una relazione. Sono in tanti a nutrire rancore verso la donna uccisa, probabilmente per motivi di interesse. Sullo sfondo la vita privata di Lolita: la
comparsa di un amore inaspettato, l’amicizia con Marietta e una strana proposta, le scaramucce con Esposito e Forte, le immancabili spalle che l’affiancano ormai da anni nelle sue inchieste.

Gabriella Genisi è nata e abita a pochi chilometri da Bari. Ha scritto numerosi libri e ha inventato il personaggio di Lolita Lobosco, protagonista dei romanzi pubblicati da Sonzogno che hanno ispirato la serie tv Le indagini di Lolita Lobosco, trasmessa su Rai 1. Per Rizzoli è uscita la serie dedicata a Chicca Lopez.

Martedì 11 marzo alle 17 all’Archiginnasio presso la sala Stabat Mater in piazza Galvani 1 a Bologna?
Renato Barilli, Raffaele Milani e Antonio Prete presentano “Paolo Volponi. Scritti di critica 1956-1994. Il principio umano dell’arte” (Electa, 2024). Interverrà il curatore, Luca Cesari.? Con un saluto di Caterina Volponi. Introdurrà Jadranka Bentini.? 
Un’iniziativa di Italia Nostra Bologna.?
Bookshop a cura di Trame.

Il volume esce nella collana Scritti in occasione del centenario della nascita dello scrittore Paolo Volponi, noto, non solo per le indiscusse opere letterarie narrative e poetiche, ma anche per un vivo e prolungato interesse verso l’ambito artistico.? Si tratta della prima antologia organica degli scritti di Volponi sulle arti, composti tra il 1956 e il 1994, in cui è presentato un aspetto conosciuto, ma poco letto, di uno tra i maggiori scrittori del secondo novecento.? Mancava sino a oggi l’iniziativa di raccogliere in un libro questo straordinario corpus non documentato della sua potente scrittura, di riunire, ben oltre i materiali sino a oggi censiti, tali avvincenti, irreperibili pagine dedicate a “una costellazione progressiva, di personaggi-artisti che son ‘casi’, ‘irregolari’, acentrici, ‘di qualsiasi scuola e corrente’, sincronizzati sulla virulenza, scelti a uno a uno per tendenze individualizzate e non perché conformi a un certo codice di inclusione o militanza”.

Mercoledì 12 marzo alle 18 in Vicolo Bolognetti 2 c/o LABAS (Sala Avesta) a Bologna
Presentazione del libro “Fare il pane per gli altri. Gruppo e accompagnamento nell’esperienza di Comunità” (Edizioni Gruppo Abele).
Bookshop in collaborazione con Trame.

Interviene Leopoldo Grosso, psicologo e psicoterapeuta, presidente onorario del Gruppo Abele.
Il libro contiene spunti, pensieri e riflessioni sul mondo delle Comunità terapeutiche per persone tossicodipendenti. Un saggio dedicato agli operatori del sociale e a chi si interroga sul fenomeno delle realtà terapeutiche residenziali.
“In una società profondamente cambiata, le comunità non possono più essere relegate ai margini: per assolvere il compito di reinserimento sociale devono sorgere nelle città, a contatto con i servizi, con il territorio, ed essere cosi delle opportunità di rinascita per tutti i loro ospiti.”

Sempre mercoledì 12 marzo alle 20 al Gallery16 in via Nazario Sauro a Bologna
Massimiliano Scudeletti presenta “La laguna del disincanto” (Arkadia) in dialogo con Paolo Panzacchi. 
Bookshop a cura di Trame

Nelle scorse settimane Donald Trump ha concesso la grazia anche a Ross Ulbricht fondatore della Silk Road, la piattaforma del Dark Web al centro del romanzo di Massimiliano Scudeletti.
Ambientato tra Bologna, Firenze e Venezia, “La laguna del disincanto” è un’opera che sfida il lettore a porsi domande scomode: dove si nasconde il Male oggi? In quale angolo della nostra modernità? Nelle pieghe del Deep Web o nelle zone d’ombra della nostra coscienza? Massimiliano Scudeletti ritorna in libreria con il suo progetto letterario più ambizioso che ruota attorno al personaggio di Alessandro Onofri, già protagonista del giallo sociale Little China Girl (Betti Editrice 2018) e del romanzo di formazione La Laguna dei sogni sbagliati (Arkadia Editore, 2022). Usando lo stesso personaggio l’autore esplora generi diversi, fino a La Laguna del disincanto, un thriller psicologico di respiro internazionale.

Il romanzo è stato presentato al Premio Strega 2025.

Massimiliano Scudeletti,”per un quarto di origine sinti”, è nato a Firenze nel 1962. 
A febbraio 2018 pubblica il suo primo romanzo con protagonista Alessandro Onofri, “Little China Girl” per Betti Editrice vincitore del premio Emotion al “Premio Internazionale Città di Cattolica” e ha ottenuto il secondo posto al Premio “Tramate con noi” di Rai Radio1.
Nel 2019 ha pubblicato “L’ultimo rais di Favignana – Aiace alla spiaggia” per Bonfirraro editore. Nel 2022 è uscito con “La laguna dei sogni sbagliati” (Arkadia Editore), il secondo romanzo della Quadrilogia. 

Paolo Panzacchi è nato a Sassuolo nel 1984 e vive a Ferrara.
Ha esordito nel 2015 con il romanzo “L’ultima intervista”. Nel 2018 per Pendragon è stato pubblicato “Drammi quotidiani” e per Laurana Editore, nella collana Calibro 9 Gialli & Noir, “Il pranzo della domenica”. Nel 2021 è stato pubblicato, sempre per Laurana Editore, Dove nasce l’odio. I noir Laurana sono stati tradotti in Danimarca. Nel 2022, per Clown Bianco Edizioni, è uscito “Fantasmi”. Dal 2022 alla fine del 2024 ha curato la collana Polar per romanzi noir dell’editore BookTribu. Dal 2022 è direttore artistico della rassegna Trebbo di Nero.
Dal 2023 è direttore artistico di Grisù 451 – Festival delle parole.

Giovedì 13 marzo a partire dalle 19,30 alla Casa per la Pace la Filanda in via Canonici Renani 8 a Casalecchio
don Domenico Cambareri presenta “Ti sogno fuori. Lettere da un prete di galera” (SanPaolo), in dialogo con Giulia Fabini, presidente di Antigone Emilia Romagna.
Sarà presente la vicesindaca di Bologna Emily Clancy con un saluto introduttivo. Modererà Cristina Gaggioli di Percorsi di Pace.
Bookshop a cura di Trame.

Don Domenico Cambareri è parroco della parrocchia di Trebbo di Reno e cappellano del carcere minorile del Pratello; come dice lui, un “prete di galera”.
Questo libro è fatto di dodici lettere che Don Domenico scrive a Y, uno dei tanti ragazzi che ha incontrato in carcere e che oggi vive libero. È il punto di vista di un educatore, ma offre anche uno scorcio sul mondo degli IPM (istituti penali per minorenni), che sono realtà sconosciute alla maggior parte delle persone e relegate a essere una parte irrilevante della società.
Eppure, le storie di questi giovanissimi ci danno la misura di quanto sia importante non arrendersi, cercare strumenti di cambiamento, percorsi di riconciliazione, prospettive di futuro, in alternativa alla deresponsabilizzazione, ovvero l’idea che “noi” siamo migliori di “loro”.
La serata comincerà con una apericena per socializzare un po’, ma serve il contributo di tutte le persone che parteciperanno: chiediamo di portare un po’ di cibo e bevande da condividere. Grazie!



Infine collaboriamo al progetto ScriptaBO con Lectura Mundi 2025 che si tiene presso l’oratorio San Filippo Neri in via Manzoni a Bologna alle 20,30
Domenica 16 marzo Silvia Albertazzi introduce e dialoga con Nadeesha Uyangoda, autrice di “Corpi che contano” e “L’unica persona nera nella stanza” (66th&2nd).

Bookshop a cura di Trame.

Percepire il proprio corpo, prenderne coscienza, mapparne le cicatrici, provando a ricordarsi di quando da bambini si pedalava in bicicletta o si nuotava in piscina, confrontando la propria esperienza limitata con quella dei grandi atleti che hanno fatto delle loro abilità fisiche una professione, e servirsi di questa nuova consapevolezza per scardinare pregiudizi di razza, genere e classe. Partendo da una simile urgenza, Nadeesha Uyangoda indaga il tema complesso del rapporto tra corpo e pratica sportiva, alternando il racconto autobiografico alla narrazione di alcuni momenti storici chiave, in cui lo sport – strumento di dominio politico e di egemonia culturale, ma anche grimaldello per abbattere muri e smontare falsi miti – ha contribuito in modo determinante a costruire le nostre identità.
Esistono davvero gli sport «da femmine» e quelli «da maschi»? Quanto è radicato il razzismo nelle piste di atletica o nei campi da calcio? È vero che certi gruppi etnici hanno una naturale predisposizione alla velocità, alla resistenza, alla sopportazione del dolore? Quanto incide la condizione economica nel determinare l’accesso allo sport? E perché lo ius soli sportivo ha saputo guadagnarsi una certa dignità nel dibattito pubblico, al contrario della sua applicazione generalizzata?
Il corpo dell’atleta – allenato, modificato, disciplinato, valutato e mercificato: reso un oggetto – diventa così un prezioso canovaccio su cui vengono incisi i segni della cultura e della biologia, «il confine ultimo tra individuo e società».

NEWSLETTER fra il 23 febbraio e il 5 marzo

Bentrovati, siamo sempre in via Goito 3/C con accesso da via del Monte, via Marsala o via Oberdan.

Il lunedì e giovedì ci siamo 9,30-16,30. Martedì, mercoledì, venerdì e sabato invece 9,30-19,30

A seguire una ricca proposta di incontri, e quando siamo ospitati al Gallery 16 tenete in mente che Trame chiude verso le 18,40…

Venite a sfogliare “Orbital” (Booker Prize 2024), il bel libro scritto da Samantha Harvey, e pubblicato da NN.

Peace&Love


Domenica 23 febbraio alle 10,30 al Cinema Odeon in via Mascarella a Bologna
Future Film KIDS presenta il film “La scatola dei tesori” di Quentin Blake, 78′ circa
Ingresso euro 6,50 merenda + film. Bookshop a cura di Trame.

Tre storie animate del famoso illustratore e maestro narratore Quentin Blake: dall’uccellino Augusto e la sua passione per i dolcetti, alle irresistibili buffonate di Zagazoo, fino alle folli invenzioni dell’indomabile signora Armitage.
Quentin Blake è una mitica figura del mondo narrativo infantile, pieno di humor e di tenerezze, secco e particolareggiato… e Zagazoo uno dei suoi libri più belli! Lo pubblica Camelozampa.

Lunedì 24 febbraio alle 18 all’Istituto Storico Parri in Sala Berti, via Sant’Isaia 20, a Bologna
Laura Fontana presenta “Fotografare la Shoah” (Einaudi).
Ne parlano con l’autrice: Chiara Scardozzi (Università di Bologna) e Elena Pirazzoli (Istituto Storico Parri). Introduce e modera Matteo Pasetti (Università di Bologna/Istituto Storico Parri).
Bookshop a cura di Trame.

Contrariamente a quanto si è sempre pensato, un numero cospicuo di fotografie ha trattenuto istanti della Shoah: non direttamente l’assassinio di massa, ma i fatti che hanno costituito la scena preliminare, preparatoria o collaterale al crimine. Emergono così dettagli che sfidano la capacità di osservazione e interpretazione: perché e da chi sono state scattate quelle immagini, con quali intenzioni e in che condizioni? E come sono state conservate e riutilizzate nel tempo della memoria? Quale impatto hanno avuto nella costruzione dell’immaginario storico e che contributo possono dare alla comprensione del sistema di violenza che ha portato allo sterminio?

Mercoledì 26 febbraio alle 19 al Gallery16 in via Nazario Sauro a Bologna
Claudia Boscolo presenta il suo libro “La tempesta e l’orso” (Industria e Letteratura) in dialogo con Silvia Tebaldi.
Bookshop a cura di Trame.

La tempesta Vaia, che ha devastato i boschi del Trentino e del Veneto alla fine di ottobre 2018, è al centro de La tempesta e l’orso, un ibrido all’intersezione fra narrativa, reportage e saggio. La storia di questo drammatico evento atmosferico si intreccia con quella dell’orso M49, vittima di una surreale persecuzione. Il libro vuole indagare il legame fra le radici storiche e culturali dell’Europa, i miti e le tradizioni, l’arte contemporanea, il turismo, gli iperoggetti e il cambiamento climatico nel tentativo di comprendere il groviglio del presente.

Claudia Boscolo è laureata in Lettere all’Università di Trento e ha conseguito il dottorato di ricerca in Italian Studies presso la Royal Holloway University of London. Si occupa di filologia e critica letteraria, ed è specializzata nella letteratura franco-italiana del Trecento. È docente di ruolo di Lingua e Letteratura italiana presso i licei della Provincia Autonoma di Trento e collabora regolarmente con varie riviste e quotidiani.

Silvia Tebaldi ha scritto racconti e novelle, tra cui Vuoto centrale (2009) per la collana WalkieTalkie di PerdisaPop, a cura di Luigi Bernardi; per Zona 42, Quattro lune di Giove al Capo delle Volte (2021), Il lettore dell’acqua (2023) e I giorni del vuoto (2024); per FangoRadio cura il programma Sinestetica. Per lavoro si è occupata di scrittura professionale e tecnico-giuridica, di manoscritti e di fotografia.

Giovedì 27 febbraio alle 18 in Sala conferenze alla Biblioteca SalaBorsa in piazza del Nettuno a Bologna, 
Vanessa Roghi parla del suo libro “La parola femminista” (Mondadori, 2024) con Samanta Picciaiola.
Bookshop a cura di Trame.

La parola «femminista», dopo anni da quando è stata usata per la prima volta, continua a evocare una grande varietà di significati, immagini e letture. Vanessa Roghi nel suo libro ne rintraccia il significato raccontando il femminismo in cui era immersa da bambina, fatto di fiabe senza principesse e riunioni del collettivo di cui faceva parte la madre, e quello vissuto da giovane donna, tra manifestazioni in piazza, diari segreti e musica pop inglese. Ripercorre poi i disastrosi passi indietro degli anni Novanta, complice la nuova rappresentazione della donna propinata dalla televisione, e intesse così un racconto che tocca tutti i temi cardine del femminismo, dalla maternità all’aborto, dalla sessualità al genere. Intrecciando voci di donne di tutte le età, intellettuali, scrittrici, giornaliste, come Carla Lonzi, Elena Gianini Belotti e Michela Murgia, questa biografia collettiva ci invita a non dimenticare il passato e a tenere aperta la discussione sulle possibilità che l’atto di «pensarsi e dirsi» femminista può continuare a portare in questo Millennio.

Venerdì 28 febbraio alle 17 all’Istituto Storico Parri in Sala Berti, via Sant’Isaia 20, a Bologna presentazione del volume “Un pensiero in movimento. Scritti scelti (1960-2019)” di Lidia Menapace, a cura di Carlo Bertorelle e Maria Pia Bigaran (Alphabeta, 2023). Bookshop a cura di Trame.

Nell’ambito del ciclo 900 Storie – Sul filo delle carte e in collaborazione con il Centro delle Donne di Bologna.
Nelle diverse stagioni della sua lunga e appassionata vita, all’opera di studiosa Lidia Menapace ha sempre affiancato l’impegno sociale e la militanza politica. Femminista, pacifista, ambientalista e, prima di tutto, partigiana. Dopo aver preso parte, giovanissima, alla Resistenza a Novara, è stata assessora provinciale a Bolzano per la Democrazia cristiana. Attiva nella FUCI e successivamente docente all’Università cattolica di Milano, dopo il Sessantotto ha abbracciato la “scelta marxista”, entrando nel gruppo del “Manifesto”. Vicina al movimento operaio e sindacale, è stata impegnata nella dirigenza nazionale del PDUP, nelle nascenti formazioni ecologiste e, infine, senatrice di Rifondazione comunista. Il suo è stato un “pensiero in movimento”, un costante sviluppo e confronto dialettico di idee e prospettive. Attraverso una ricca selezione degli scritti di Lidia Menapace, il volume restituisce il ritratto di una donna coraggiosa, ironica e anticonformista.

Sabato 1° marzo alle 17,30 al Teatro Comunale di San Giovanni in Persiceto
i Lino&iMistoterital saranno la prima band musicale a ricevere il Premio Bertoldo.
CDshop a cura di Trame, il fancleb potrà acquistare e farsi autografare la produzione musicale della nostra band preferita <3

Lunedì 3 marzo alle 18 al Camera a Sud in via Valdonica 5 a Bologna
Maria Grazia Passioni presenta “ La nebbia e il crisantemo” (Officine Gutenberg) in dialogo con Alice Guastadini. Bookshop a cura di Trame.
 
“Una ninja e un fiore nella nebbia, tra storie di violenza e un finale da riscrivere”.

Yoko Ferrari è una giovane giornalista di provincia, impegnata a denunciare la violenza contro le donne. Quando si rende conto che le parole non bastano più, lascia che il coraggio e la determinazione ereditati dalle sue radici giapponesi prendano il sopravvento. A soli ventitré anni, Yoko porta su di sé le cicatrici di un passato che ha segnato sia lei sia sua madre: diventeranno il punto di forza di una chiave di lettura della giustizia profondamente personale.

Maria Grazia Passioni è nata a Piacenza, ma lavora da sempre altrove, muovendosi tra partenze e nostalgie di ritorno. Parla varie lingue tra cui il giapponese, ama il tè, il vino, il greige della nebbia e i pois di Yayoi Kusama. Si occupa di comunicazione, ma è stato alla Scuola Holden che ha scoperto la scrittura. La nebbia e il crisantemo è il suo primo romanzo.

Alice Guastadini è responsabile partnership e redattrice culturale di www.neuradio.it. nella sua rubrica quotidiana “dall’alba al tramonto” suggerisce i migliori eventi, tra le miriadi di festival, concerti, presentazioni e mostre che accadono a Bologna.
Tra le sue passioni principali l’oriente, la moda e tutto ciò che proviene da un tempo passato.

Sempre lunedì 3 marzo a partire dalle 19 al Rapsodia Cafè, in via Bertiera 10 a Bologna
la rassegna Anche Poeta, curata da Francesca Del Moro e Nerio Vespertin, ospita il poeta Stefano Guglielmin, che presenterà “Un regno di ciechi senza doni” (Marco Saya edizioni, 2023).
Bookshop in collaborazione con Trame.

Poeti e amanti della poesia sono invitati a dialogare con l’autore, bere un bicchiere insieme e portare spunti e letture sul tema “Amleto: rapporti parentali, biografia e potere” o su qualsiasi altro argomento.

Mercoledì 5 marzo alle 19 al Gallery16 in via Nazario Sauro a Bologna
Giorgio Gizzi presenta il suo “Inventario della nostalgia” (Atlantide, Roma) in dialogo con Marcella Terrusi. Bookshop a cura di Trame.

Tra romanzo e memoria, “Inventario della nostalgia” è un libro affascinante, inusuale e coraggiosamente personale, al cui centro ci sono un tempo e un mondo che non esistono più – l’Italia e Roma tra gli anni Sessanta e i primi Ottanta – e insieme un racconto di formazione ambientato in una famiglia che si dissolve.
Il bambino protagonista, nato nell’anno del boom demografico italiano, scopre suo malgrado come si fa a vivere senza più l’amore del padre e senza più quelle sicurezze economiche e familiari che ha conosciuto fin dalla propria nascita e che un giorno come un altro, insieme alla figura paterna, si diradano improvvisamente, lasciando solo un’assenza e l’ombra di un tempo che non tornerà, se non nella nostalgia e nel ricordo.

Nato a Roma nel 1964, Giorgio Gizzi è stato reporter e poi, seguendo un’ispirazione è diventato libraio. Ha diretto librerie in Italia e all’estero, indipendenti e di catena, adesso è titolare dell’Arcadia di Rovereto.? Appassionato lettore e viaggiatore, si occupa della formazione di nuovi librai, organizza rassegne culturali (è il curatore del Festival di Passaggio di Genova e Bogliasco) ed è il direttore editoriale della rivista ‘Risguardi’. ?È autore de ‘Gli Introvabili. Alla ricerca dei libri perduti’, pubblicato da Manni nel 2021. E tra gli autori di ‘Qui giace un poeta’, pubblicato da Jimenez nel 2020. ??

Marcella Terrusi è docente dell’Università di Bologna al dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita, consulente per Bologna Children’s Book Fair, autrice di monografie dedicate alla letteratura per l’infanzia, fra narrazioni e immaginari.

NEWSLETTER dal 3 al 13 febbraio (da leggere fino in fondo)

Febbraio inizia pieno di proposte. 

Siateci, e se volete libri ordinateli anche rispondendo a questa mail.

Quando siamo in bookshop al Gallery 16 chiudiamo alle 18,50!

Peace & love…


Lunedì 3 febbraio alle 19 al Rapsodia in via Bertiera a Bologna
Quinto appuntamento di Anche Poeta, coordinato da Francesca Del Moro e da Nerio Vespertin, l’ospite sarà Jonathan Rizzo.
Bookshop in collaborazione con Trame.

Jonathan Rizzo presenta la “Trilogia dell’Innocenza”, con un tema controverso quanto unico, ovvero “la poesia prima del poeta, scrivere senza pubblicare”. Come al solito siete tutti invitati a partecipare e a far sentire la Vostra opinione! Con vino, spirito di dibattito e ovviamente tutta la poesia di cui siete capaci.

Mercoledì 5 febbraio alle 19 al Gallery 16 in via Nazario Sauro a Bologna
Valeria Mannelli presenta il suo nuovo libro “Gian Maria Volonté. L’immagine e la memoria” (Transeuropa), dialogando con Luisa Ceretto.
Bookshop a cura di Trame.

Il libro su Volonté vuole far conoscere il lavoro di questo straordinario attore ai giovani e a chi non ha avuto ancora modo di vedere I suoi film (per altro poco presenti al cinema e nelle piattaforme). La sua filmografia è da considerarsi una sorta di biografia ideale, formata dalle sue numerose interpretazioni di uomini che hanno portato avanti un’idea di giustizia e di pace contro una cultura fondata sull’odio e la prevaricazione (Carlo Levi, Vanzetti, Giordano Bruno, Moro, Mattei, solo per citarne alcuni ).
La ripubblicazione a 30 anni dalla morte,  avvenuta il 6 dicembre 1994, mentre girava un film durante la guerra in Bosnia, mette in evidenza anche il lavoro che il Museo del Cinema ha fatto sulla memoria dell’ attore e sull’uomo Volonté .

Valeria Mannelli nasce a La Spezia e si laurea in storia e critica del cinema nel 1993 a Roma con una tesi sull’adattabilitá della scrittura del regista brasiliano Glauber Rocha. 
A Roma durante gli anni dell’Università scrive su riviste cinematografiche e frequenta come inviata festival del cinema. Arriva dopo la laurea a Bologna con borsa di studio per frequentare il corso post laurea in Gestione d’impresa del settore spettacolo. Dal 1996 al 2001 collabora con la Cineteca di Bologna, con progetti da lei ideati , uno dei quali su Gian Maria Volonté,  di cui cura l’omonima pubblicazione. Dal 1999 insegna lettere alle scuole medie di Bologna. Nel 2001 si abilita tramite concorso ordinario, continuando ad  occuparsi di cinema e memoria nella scuola.

Luisa Ceretto, critica cinematografica, lavora presso la Cineteca di Bologna.  Ha curato monografie di Hou Hsiao-hsien, Marco Bellocchio, Patrice Leconte e cataloghi dedicati alla cinematografia iraniana, balcanica, araba e dell’estremo Oriente, in particolare ad Abbas Kiarostami, Emir Kusturica, Edward Yang, Youssef Chahine. Ha intervistato, tra gli altri, Peter Weir,  Stanley Donen, Giuliano Montaldo, Margarethe von Trotta, Bertrand Tavernier . E’ redattrice e collaboratrice di riviste di cinema tra cui “Il Ragazzo selvaggio” e “Primi Piani”.

Giovedì 6 febbraio alle 18 all’Alliance Française di Bologna in via de’ Marchi 4
Lorenzo Bonazzi presenta il suo libro “Al di là del mare. Una storia italiana tra due sponde del Mediterraneo” (affinità elettive) in dialogo con la scrittrice Marinette Pendola.
Bookshop a cura di Trame.

La vita di Ida, italiana nata a Tunisi nel 1920, ripercorre attraverso le vicende quotidiane, i racconti famigliari, le esperienze personali, la narrazione di luoghi e persone, quasi ottant’anni di storia della comunità italo-tunisina, presente nel paese arabo fin dagli ultimi decenni dell’ottocento. Una vita come tante, volutamente normale, ma con peculiarità proprie e per questo, al tempo stesso, unica e rappresentativa della complessa multiculturalità della Tunisia, nata dal rapporto e scambio quotidiano tra usi e costumi diversi. Italiani, francesi, arabi, ebrei, maltesi e molti altri ancora, colonizzatori, fuggiaschi o emigrati dai loro paesi di provenienza, hanno costituito per un secolo un humus sociale e culturale irripetibile, che la protagonista racconta attraverso il suo personale modo di concepire il mondo che la circonda. Una storia inedita per narrare un’esperienza transculturale che può essere presa a esempio per comprendere e analizzare, con sguardo diverso, le attuali vicende migratorie e di convivenza nel bacino del Mediterraneo.

Sempre giovedì 6 febbraio alle 20,30 al Cinema Perla in via San Donato 38 a Bologna
il Cineclub Magnifica illusione presenta SCARAMOUCHE di George Sidney (USA/1952) (vers. originale, sott. italiano).
Minibookshop a cura di Trame.

 
“La spada è come la rondine. Se la stringi con forza, la soffochi. Se allenti la presa, se ne va via.”
Uno dei film di cappa e spada più spettacolari di sempre, Scaramouche è un’avventura travolgente tra duelli all’arma bianca, intrighi politici e passioni ardenti. Diretto da George Sidney, il film è interpretato da un cast straordinario: Stewart Granger, Eleanor Parker, Janet Leigh e Mel Ferrer.
Introduzione a cura di Davide Ferrario
Regista, scrittore e critico cinematografico, Ferrario ci guiderà alla scoperta del fascino intramontabile di Scaramouche, soffermandosi sulla sua importanza nel cinema d’avventura e sulla maestria tecnica della leggendaria sequenza di duello finale.

Venerdì 7 febbraio alle 19 per ART CITY Bologna 2025 al Gallery 16 in via Nazario Sauro a Bologna
24FRAME Future Film Festival presenta CHIEDI AL MAESTRO! una serata con Marino Guarnieri per parlare di cinema d’animazione.

Bookshop a cura di Trame

Presentazione del volume di Marino Guarnieri “Chiedi al maestro. Confronti d’autore sull’animazione” (Tunuè, 2024).
A seguire, maratona di cortometraggi dal 24FRAME Future Film Fest 2024 e dj set “A shot in the dark” by Devil DJ.

Sabato 8 febbraio alle 18 alla Casa Quartiere Saffi di via Lodovico Berti 2/10 a Bologna 
all’interno della Festa di Inaugurazione 2025, il Circolo Sardegna, in collaborazione con il Cagliari Fan Club Bologna Gianfranco Zola, invita tutte e tutti alla presentazione del libro “Vertical. Il romanzo di Gigi Riva” scritto da Paolo Piras e pubblicato da 66thand2nd (2024).
Dialoga con l’autore Emilio Marrese, giornalista per Repubblica.
Bookshop in collaborazione con Trame.

L’evento è patrocinato e sostenuto da FASI e Regione Sardegna, 
Per molti, nella storia del calcio italiano, Gigi Riva è stato l’ultimo degli eroi. Ai suoi tempi, tra gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso, la televisione non aveva ancora cancellato l’epica dello sport, il racconto dei testimoni contava più delle immagini. E Riva, nel breve volgere della sua straordinaria carriera, è riuscito a trasformarsi davvero in un personaggio epico, cantato e raccontato da compagni e avversari, tifosi e non tifosi, giornalisti e scrittori.

Gianni Brera lo ha chiamato «Rombo di Tuono», ma è stato Gianni Mura a trovare la definizione più calzante, più letteraria: «Hombre Vertical». Un uomo che non si piega ai guadagni facili, alle lusinghe dei potenti, alle scelte di comodo. Ancora oggi il nome di Riva evoca insieme la forza e la correttezza, il talento e l’integrità.
Un’isola intera, la Sardegna, lo ha eletto per sempre a monumento della propria identità – lui che non era nemmeno sardo, ma lombardo di Leggiuno, «sponda magra» del lago Maggiore. Perché?
Bisogna dipanare con pazienza e stupore tutto il filo della sua romanzesca avventura, dai lutti dell’infanzia allo scudetto vinto col Cagliari (il primo di una squadra del Sud), dalle leggendarie imprese messicane al cammino esemplare come team manager della Nazionale, per capire appieno il percorso di un uomo che ha attraversato la povertà, il dolore, la rabbia, la gioia, la sfortuna, la gloria, l’orgoglio, la serenità, senza mai smettere di essere vertical.

Paolo Piras. giornalista e scrittore, dirige la redazione Esteri a Rai News 24. In precedenza si è occupato di calcio e ha avuto una sua rubrica per La Domenica Sportiva. Ha pubblicato Bravi & Camboni. L’epica minore del Cagliari. Piedi storti, teste matte e colpi di genio (Egg, 2014).

Emilio Marrese. Giornalista, scrittore, sceneggiatore e speaker radiofonico, ha collaborato con l’Espresso e Radio Capital. Premio Coni 2011 per la narrativa sportiva con Rosa di fuoco. Romanzo di sangue, pallone e piroscafi (Pendragon). Nel 2015 ha pubblicato il romanzo Il buio ha paura dei bambini (Piemme).

Mercoledì 12 febbraio alle 18 presso la Bonifica Renana a Palazzo Zani in via S. Stefano 56 a Bologna
Giulio Boccaletti presenta “ACQUA, una biografia” (Mondadori).
Bookshop a cura di Trame

In contemporanea, sarà visitabile la mostra OCCHIO! Sguardi sul territorio.
Introduzione di Michele Solmi, dirigente Bonifica Renana, presentazione a cura Giulio Boccaletti direttore scientifico Fondazione Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici e conclusioni a cura di Valentina Borghi, presidente Bonifica Renana.
Partecipazione libera con prenotazione obbligatoria     https://bit.ly/AcquaUnabiografiaIscrizione

Giovedì 13 febbraio alle 18 in Piazza coperta presso la Biblioteca SalaBorsa in piazza del Nettuno a Bologna
Rossana Campo parla del suo recentissimo libro “Libere e un po’ bastarde” (Bompiani, 2025) in dialogo con Grazia Verasani.
Bookshop a cura di Trame.
L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming anche sul canale YouTube di Bologna Biblioteche.


Betti è una sceneggiatrice che ama il suo lavoro, perché “la vita quando riesci a scrivere delle buone frasi diventa una cosa solida e sensata”. È anche amica tra le amiche, centro di un circolo in eterno movimento: Alice, che cerca in un nuovo strizzacervelli una via d’uscita alle dipendenze affettive che le torcono la vita; Gloria, tiranneggiata da un regista che a teatro la vuole issata sui tacchi e che è anche suo marito; Federica, a un passo da un matrimonio che potrebbe essere un enorme errore; Lorenza e Sylvie che da vent’anni dividono la vita con allegria e qualche ombra. E poi c’è un vortice di relazioni in cui spiccano l’inafferrabile Justine dai lunghi capelli rossi e la bella Leila, sposata e indecisa, con cui Betti ha una relazione appassionata e intricata. A unire Betti a queste donne sono le tavolate dove scorre vino rosso e si mangiano cose buone e si parla, si parla, si parla. Di libri e di cinema, di poliamore e gelosia, e del tempo che passa lasciando intatti desideri e velleità. Ma soprattutto di libertà femminile.
Rossana Campo torna col suo consueto stile asciutto e irriverente, fatto di conversazioni ironiche e profonde, distillando un breve romanzo d’amore ed eros.

Sempre giovedì 13 febbraio alle 20,30 al Cinema Perla in via San Donato 38 a Bologna
il Cineclub Magnifica illusione presenta La Rosa Purpurea del Cairo di Woody Allen (USA 1985)
(vers. originale, sott. italiano). Un gioiello di sceneggiatura e conduzione attoriale. Introduzione a cura di Roy Menarini.
Stati Uniti, anni Trenta, grande depressione, i film per pochi centesimi unico svago in tempi difficili… 
Se la star che amiamo di più scendesse dallo schermo, camminasse verso di noi nei corridoi del cinema e ci prendesse per mano come reagiremmo? 
Venite al Perla e lo scoprirete.

NEWSLETTER vivacetta dal 23 al 29 gennaio

Giovedì 23 gennaio la libreria c’è dalle 12 alle 16,30, gli altri giorni orari soliti.

Ecco sette giorni assai propositivi.

Vi si aspetta a Trame e in giro per la città.

Peace&Love!


Giovedì 23 gennaio alle 17 nella sala della traslazione presso il complesso San Domenico in piazza San Domenico a Bologna

tavola rotonda sui progetti di riforma costituzionale, e presentazione del libro “Loro dicono, noi diciamo: su premierato, giustizia e regioni” di Armando Spataro, Gustavo Zagrebelsky e Francesco Pallante (Laterza).
Organizza Area Democratica per la Giustizia Emilia Romagna.
Bookshop a cura di Trame.

In dialogo Armando Spataro, già Procuratore della Repubblica di Torino e membro del CSM, Corrado Caruso, ordinario di Diritto Costituzionale Alma Mater Bologna e Francesco Cardile, avvocato del foro di Bologna. Modera: Marco Imperato, Sostituto Procuratore della Repubblica Bologna.


Sempre giovedì 23 gennaio alle 20,30 al Cinema Perla in via san Donato, a cura del Cineclub Magnifica Illusione
sarà proiettato Donne in amore diretto da Ken Russell e tratto dal romanzo di D H Lawrence edito da Rizzoli.
Premio Oscar per Glenda Jackson, grande attrice inglese, scomparsa di recente.

Venerdì 24 gennaio alle 16,30 presso l’Istituto Storico Parri Bologna Metropolitana
nella Sala Francesco Berti Arnoaldi in via Sant’Isaia 20
presentazione di: Toni Rovatti, Alessandro Santagata, Giorgio Vecchio autori del testo “Fratelli Cervi. La storia e la memoria” (Viella, Roma 2024).
Dialogano con gli autori: Luciano Casali (Università di Bologna) e Philip Cooke (Università di Strathclyde Glasgow). 
Introduce e modera: Roberta Mira (Istituto Storico Parri).
Bookshop a cura di Trame

La tragedia dei fratelli Cervi, fucilati dai fascisti a Reggio Emilia il 28 dicembre 1943, costituisce un potente mito della storia dell’Italia contemporanea. Il volume investiga l’universo contadino in cui vissero i Cervi; segue i diversi percorsi che li portarono all’opposizione al fascismo e alla scelta partigiana, fino alla fucilazione; ripercorre gli anni successivi alla guerra, nei quali si è strutturato il mito, rivelando difformità e conflitti che emergono dall’analisi del rapporto fra storia e celebrazione.

Sempre venerdì 24 gennaio alle 16,30 presso l’Auditorium Santa Clelia Barbieri in Via Altabella 6
Palazzo Arcivescovile, 3° piano a Bologna
presentazione del libro di Giuseppe Battelli “La Chiesa di Bologna e la Grande Guerra” (Edizioni di Storia e Letteratura). Ingresso libero.
Il testo sarà presente presso Trame nei giorni successivi.


Durante la Grande guerra, Bologna non fece direttamente parte del conflitto e la sua fu piuttosto una posizione di prima ed essenziale retrovia. Tuttavia l’intera vita di fede ne uscì condizionata e modificata, producendo un fenomeno di ritorno alla pratica religiosa: dal clero che venne chiamato sotto le armi a quello che continuò a svolgere le mansioni cui era già assegnato, dalle associazioni laicali che in varia forma si adoperarono per sostenere lo sforzo bellico ai semplici fedeli coinvolti dalla partenza di familiari inviati al fronte, in queste pagine l’Autore si propone di considerare l’esperienza degli anni della Grande guerra come un fenomeno unitario e collettivo che coinvolse l’intera comunità bolognese, lasciando emergere il carattere corale del dramma bellico e della concreta risposta religiosa allo stesso.

Giuseppe Battelli è ordinario di Storia contemporanea all’Università di Trieste. Ha a lungo studiato la storia della Chiesa di Bologna e ha più volte analizzato le figure di Giacomo Lercaro e Lorenzo Milani. Tra le sue numerose pubblicazioni: Il Cardinale e la città. Studi su Giacomo Lercaro e la Chiesa di Bologna, Bologna, il Mulino, 2022; L’età contemporanea. Una interpretazione storica, Bologna, Marietti, 1820, 2022.

Sabato 25 gennaio alle 21 al Gallery16 in via Nazario Sauro 16/A a Bologna
“L’ora delle distanze” (Miraggi), un progetto collaborativo ideato da Lory Muratti e Andy Bluvertigo.
Bookshop a cura di Trame.

“L’ora delle distanze” è un romanzo visionario arricchito da contributi grafici e accompagnato da un 45 giri speciale, caratterizzato da un “doppio Lato A”, che racchiude due tracce ispirate alla narrazione, in particolare all’inizio e alla conclusione del libro.
Un’esperienza unica in cui letteratura, musica e pittura si intrecciano, avanzando in parallelo grazie alla profonda condivisione di un immaginario comune, nato dall’incontro e dal reciproco arricchimento tra i due artisti.

A rendere la serata ancora più speciale, ci saranno brevi momenti performativi tratti dal libro, con testi recitati e sonorizzati in versione acustica, senza amplificazione. Un assaggio intimo e coinvolgente delle atmosfere che caratterizzano lo spettacolo completo. Un momento di incontro, dialogo e confronto in cui si ascoltano, direttamente dalla voce degli autori, i retroscena che hanno ispirato “L’ora delle distanze”. Sarà un’occasione per immergersi nelle suggestioni che hanno dato vita a quest’opera e scoprire come la connessione tra diverse forme espressive abbia plasmato la sua realizzazione.

A seguire VyVyaN aka TetroDJ con il suo PsychopaticoParty, ovvero un viaggio musicale tra dark, pop, post punk, glamour e rock’n’roll senza confini di spazio e di tempo.

Domenica 26 Gennaio alle 10,30 al Cinema Odeon in via Mascarella a Bologna
Future Film KIDS presenta il film “Looney Tunes: il giorno che esplose la terra” di Peter Browngardt (USA, 2024) (91’). Ingresso euro 6,50 merenda + film
Bookshop (fumetti e sport) a cura di Trame.


Possibile che Porky Pig e Daffy Duck siano l’unica speranza della Terra di fronte alla minaccia di un’invasione aliena? Il film vede come protagonisti il due volte vincitore dell’Emmy Award Eric Bauza che riprende i suoi ruoli degli amici di sempre Daffy Duck e Porky Pig. I due, mentre lavorano nella fabbrica di gomme da masticare, scoprono un sinistro piano di invasione aliena. Insieme a Petunia Pig, i nostri improbabili eroi intraprendono una missione esilarante ad alto rischio, combattendo contro zombie e alieni, offrendo tutte le gag esilaranti e le immagini vibranti che hanno reso i Looney Tunes così iconici.

Mercoledì 29 gennaio alle 17,30 alla fondazione Zeri in piazzetta Giorgio Morandi 2 a Bologna
presentazione del libro di Giancarla Cilmi “Une passion Italienne. Les Jaquemart-Andrè collectioneurs”  (Officina Libraria) in collaborazione con Musée Jaquemart-Andrè. Peintures italiennes du XIV au XIX siècle.
Bookshop a cura di Trame.

Edouard André (1833-1894) proveniva da una famiglia di ricchi banchieri protestanti. La sua ricchezza e le sue conoscenze gli permisero di diventare rapidamente un amateur il cui gusto, come era noto a tutti i protagonisti del mondo artistico del tempo, divenne sempre più raffinato. Nélie Jacquemart (1841-1912), di origini modeste, raggiunse il successo grazie al suo talento di ritrattista.
Nulla sembrava unire queste due personalità così diverse. Tuttavia, dopo il loro matrimonio nel 1881, la loro passione per il rinascimento italiano li spinse a creare un museo privato unico nel loro hôtel particulier parigino al 158 di boulevard Haussmann, dove dipinti, sculture e oggetti d’arte contribuivano a ricreare l’atmosfera di un palazzo fiorentino del xv secolo.
Per quasi trent’anni, grazie ai numerosi viaggi in Italia, la famiglia André strinse legami d’affari e di amicizia con i più famosi antiquari italiani, coltivando rapporti stretti con i maggiori esperti dell’epoca che li aiutarono ad acquistare più di 2.500 opere dai principali centri artistici italiani. Attraverso l’analisi del modus operandi della coppia, supportata dallo studio di numerosi documenti (lettere, fotografie, fatture d’acquisto, contratti) conservati negli archivi del museo parigino e in quelli dei loro corrispondenti italiani, questo libro cerca di gettare nuova luce su questa magnifica collezione.

Giovedì 30 gennaio alle 20 al Cinema Perla in via san Donato, a cura del Cineclub Magnifica Illusione
sarà proiettato Wicked diretto da Jon M Chou, tratto dal romanzo di Gregory Maguire edito da Mondadori.
Una copia sarà donata da Trame.